La ketamina per l'anestesia nei Paesi in via di sviluppo: firma la petizione

Più di 20 societa' scientifiche hanno già aderito alla petizione promossa dalla International Association for Hospice and Palliative Care per richiedere alla 58a sessione della Commissione sugli stupefacenti (programmata a Vienna dal 9 al 17 marzo 2015) di riconsiderare la proposta di inserimento della ketamina nella Tabella I della International Convention on Psychotropic Drugs.


Quale sarebbe infatti l'impatto di una collocazione in tabella 1 della ketamina? Secondo i termini della Convenzione del 1971, i farmaci inseriti nella tabella I sarebbero di "utilità medica molto limitata", mentre invece la ketamina è un farmaco essenziale per l'anestesia. In molte zone rurali del Paesi in via di sviluppo (2 miliardi di persone circa) è l'unico anestetico economico disponibile per gli interventi chirurgici. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la considera un farmaco essenziale e ne sconsiglia l'inserimento in tabelle per il controllo delle sostanze d'abuso, ma ne raccomanda invece la disponibilità in tutti i casi in cui serva l'anestesia.
Per saperne di più e per aderire leggi il documento già sottoscritto da molte società mediche di tutta Europa, tra cui la Fondazione Paolo Procacci e la European League against Pain, EULAP.
Il documento e' stato preparato da Katherine Pettus, advocacy manager, IAHPC, Willem Scholten, farmacologo, con la consulenza del Transnational Institute (TNI), dell'International Drug Policy Consortium (IDPC) e del Global Drug Policy Observatory (GDPO).

Altri documenti utili:
La dichiarazione della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC.pdf)
Note informative sull'utilizzo di ketamina in ambito veterinario (clicca qui) 

Contatti

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