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Roadmap in Acute Pain
Antigua, Guatemala, 10-12 ottobre, 2018

Si è appena concluso un evento formativo proposto dalla Fondazione Paolo Procacci e dalla Università Autonoma del Mexico e organizzato dalla Fondazione Internazionale Menarini.

 

La sede del Convegno, l'Hotel-Museo Santo Domingo rappresenta certamente uno dei centri congressi più interessanti al mondo. Allo charme della città di Antigua (patrimonio dell'UNESCO dal 1979), unisce la suggestività di un recupero architettonico e artistico di grande impatto. L'arrivo notturno, come nel nostro caso, ne esalta di certo il fascino e la peculiarità (Fig. 1).

Fig. 1 - Hotel Santo Domingo, Patio di accesso all’hotel

Fig. 1 - Hotel Santo Domingo, Patio di accesso all’hotel

L'attuale struttura, impiantata su quanto rimasto dopo il terremoto del 1974, è composta di 135 camere, con annesso un centro congressi tutto costruito su quello che fu il refettorio dell'iniziale convento domenicano. Può contenere oltre 500 partecipanti e gode di una perfetta acustica. 

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Fig. 2 - Hotel Santo Domingo: preparativi tecnici del Congresso nell'ex refettorio, ora sala principale del Centro Congressi

Per l'occasione, sono intervenuti oltre 450 partecipanti da molti paesi dell'America Latina e dalle Isole Caraibiche. Il programma scientifico, suggerito dalle due entità culturali e formative, prevedeva un ampio intervento di relatori locali, provenienti da ben 17 diverse nazioni, prevalentemente dell'America Latina. Per semplicità, è disponibile il pdf del programma. Qui ci si limiterà a riferire che tutto l'evento era dedicato al Dolore Acuto, entità ancora molto problematica, se si dà credito a quanto riportato dalla letteratura e ai dati messi in luce dalla IASP con i loro studi fatti durante il 2017, anno dedicato al "Dolore acuto e postoperatorio".

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Agli organizzatori locali, Prof. Ricardo Plancarte Sanchez (Messico) e Prof. Marco Narvaez Tamayo (Bolivia), che peraltro è il Presidente Eletto della FEDELAT (Federación Latinoamericana de Asociaciones para el Estudio del Dolor), vanno i ringraziamenti della Fondazione Paolo Procacci, per  il supporto scientifico offerto. Con questi due colleghi, amici da molti anni, siamo certi che la collaborazione, dimostratasi molto efficace in questa occasione, continuerà negli anni a venire. Questo soprattutto per soddisfare le esigenze di adeguamento di quella parte del mondo, dove le influenze genetiche e culturali sono particolarmente vicine alle nostre, alle realtà organizzative e di sviluppo che si irradiano dalla Medicina del Dolore Italiana e Europea.

Giustino Varrassi
18 ottobre 2018

Contatti

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