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Una lezione di vita

Il ricordo della lotta contro il cancro di una ragazzina di 14 anni nelle parole di un'infermiera dello staff che l'ha curata fino ai suoi ultimi giorni di vita. 

Mi chiamo Palermini Pina e sono un'infermiera dell' Hospice dell'Aquila. Vorrei raccontare la storia di una bambina di 14 anni che è stata ricoverata nel nostro reparto, perché merita di essere ricordata per quello che ha dato a tutti noi.
Non parlerò con termini medici perché non sono un medico, mi limiterò a descrivere le mie sensazioni, perché la medicina non è fatta solo di cure ma anche di cuore e di emozioni.
Quando abbiamo saputo che si doveva ricoverare una bambina, (non so se definirla così o definirla una ragazzina di 14 anni) la cosa è stata vissuta da tutti noi con una certa preoccupazione, anche perché già è difficile accompagnare alla morte una persona adulta, figuriamoci una bambina che avrebbe potuto essere nostra figlia.
Non appena è giunta in reparto abbiamo cercato di accoglierla nel migliore dei modi, mettendola a proprio agio. Personalmente pensavo che mi sarei trovata davanti una bambina impaurita e invece mi sono trovata davanti una piccola donna con il nome da principessa.
All'inizio era diffidente, voleva sapere tutto quello che le si faceva, aveva un'intelligenza, una risolutezza e una maturità ben al di sopra dei suoi 14 anni, era una piccola infermiera di se stessa.
Giorno dopo giorno l'ho vista lottare con tutte le sue forze per sconfiggere la malattia, speranzosa sino alla fine, anche quando il suo corpo cominciava a cedere si era aggrappata fino all'ultimo al desiderio di fare altri cicli di chemio; purtroppo poi la malattia ha avuto il sopravvento e la piccola principessa non ce l'ha fatta. Ma il suo ricordo rimane sempre nei nostri cuori. Ho visto in quel piccolo angelo la voglia di sopravvivere, unito a volte alla rabbia per quello che le era successo, ho visto la dignità sua e della sua famiglia nell'accettare il tutto sapendo che non vi erano alternative.
Non nego che a volte gestire questa situazione non è stato facile, mi dicevo però che non potevo mollare perché il nostro dovere è proprio quello di assistere tutti dignitosamente mettendoci quella forza e quel coraggio che ti fa dire a fine turno: anche oggi ho fatto il mio dovere portando un po' di amore e di speranza proprio dove ce n'era più bisogno.
Non voglio dilungarmi oltre, ho voluto dare questa testimonianza per ricordare la forza e la bellezza di una piccola principessa che ci ha dato una lezione di vita e che ci ha ricordato che la vita è bella e va amata in ogni istante perché non tutti hanno avuto la stessa possibilità di farlo.

Pina Palermini
Infermiera presso l'Hospice dell'Aquila
18 settembre 2017

Suggerimenti di lettura
Sulle attività dell'Hospice dell'Aquila puoi leggere l'articolo di Maria Loreta Lippa, Anna Michetti, Marina Palumbo, Sara Cappelli, Giorgia Manila, pubblicato su Pain Nursing Magazine

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