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Obama e l'abuso di oppiacei

Mi pare di tutta evidenza che il tema dell'abuso di farmaci ha conquistato l'attenzione dei media USA, i quali hanno la pretesa di convincere il resto del mondo sull'importanza delle loro problematiche.

Qui addirittura scomodano il Presidente Obama, almeno usandone una immagine fortemente evocativa. Nella realtà, l'articolo di Beth D Darnall, sul San Francisco Chronicle, mira a promuovere l'importanza della psicologia nella cura del dolore cronico. Non si può non concordare che non siano sufficienti una o più pillole per curare il dolore. Pur tuttavia bisogna osservare che l'approccio eccessivamente "psicologico" al dolore cronico non sembra sia più curativo dell'approccio solo farmacologico. I messaggi antichi, proposti da JJ Bonica già all'inizio degli anni '50 dello scorso secolo, rimangono ancor oggi validissimi: la cura del dolore cronico non può che essere multidisciplinare. Ognuno ha il suo ruolo, con le proprie competenze e con le proprie abilità professionali, laddove ne abbia.

I pazienti con dolore cronico hanno bisogno di essere ascoltati e curati da professionisti competenti, e non di divenire vittime di un consumismo sfrenato mascherato da attenzioni pseudo-professionali, che suggerisca loro di abusare di farmaci o di parole.

Giustino Varrassi
14 aprile 2016varrassiBANNER ridotto 4

 

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