Rapporto OsMEd: un commento di Giustino Varrassi

Leggo con piacere il report OsMed e ricordo, con ancor più piacere, le ampie discussioni sull'argomento fatte nel momento in cui svolgevo la temporanea attività di Direttore Generale della ASL di Teramo. 

In quella sede si era generato un gruppo di lavoro che teneva sotto stretta monitorizzazione l'utilizzazione dei farmaci. Oggi constato con piacere ed orgoglio che le risultanze di quel lavoro hanno consentito di far sentire anche la voce della mia Regione, nell'ambito di questo importantissimo documento.
Sui vari temi trattati nel documento, mi permetto solo di far presente che i caveat provenienti dagli USA sull'abuso di oppiacei fra i pazienti con dolore sono evidentemente fuori luogo nella realtà prescrittiva e clinica del nostro Paese. Il documento, con numeri ben precisi e documentati, fa grazia di ogni timore che potesse essere stato ventilato in quella direzione. Senza dubbio siamo nella giusta direzione, per una migliore terapia dei nostri malati con dolore, ma sembra che ancora altro ci sia da fare.
Il documento, comunque, può risultare davvero di grande utilità per chiunque sia coinvolto nella cura dei malati. Parlo di medici ma anche di infermieri. E' doveroso che questi ultimi, componente essenziale del sistema sanitario, si rendano conto di come vengono utilizzati i farmaci e di quali siano le loro responsabilità nel migliorare l'uso che se ne fa.

Giustino Varrassi

23 luglio 2014

Per approfondimenti sul Rapporto OsMed leggi anche qui

 

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